Il controllo della mano i-LIMB
D: Come viene controllata la mano i-LIMB?
R: La mano i-LIMB si basa sul più sofisticato software di controllo mai visto nel campo delle protesi. Questo software percepisce gli input generati dal paziente e consente il controllo della forza e delle modalità di impugnatura, il tutto viene gestito secondo le tecniche utilizzate negli apparecchi miostatici tradizionali.
D: E’ necessaria una operazione chirurgica? La mano viene collegata ai nervi?
R: No. Vengono applicati i sistemi mioelettrici tradizionali; vengono installate due piastre metalliche composte di elettrodi sulla superficie cutanea affinchè queste possano rilevare gli input generati dai muscoli nella parte restante dell’arto del paziente. Generalmente si installa un elettrodo nella parte superiore dell’avambraccio e l’altro nella parte inferiore.
D: La mano viene controllata attraverso il pensiero?
R: No, la mano è controllata da sensori elettrici posizionati nell’avambraccio, che rilevano gli impulsi. La sensazione dei pazienti è, generalmente, quella di avere ancora la loro mano naturale, nonostante sia, in realtà, stata amputata. Con l’obiettivo di generare un forte impulso, ai pazienti viene in genere chiesto di muovere e flettere la parte mancante della mano. Nell’arco di poco tempo, i loro riflessi diventano intuitivi e la mano i-LIMB ed il paziente iniziano ad interagire entrando in simbiosi.
D: Come viene alimentata la mano?
R: La mano è alimentata da batterie che sono allocate all’interno della cavità della stessa. Queste batterie sono in grado di generare energia per alimentare i cinque motori della i-LIMB per un’intera giornata, dopo essere state caricate per tutta la notte.