Cos'è la protesi per mano i-Limb?
Le protesi mani i-Limb sono le prime mani bioniche in commercio al mondo, complete di articolazioni.
Touch Bionics è il leader sul mercato nella realizzazione di protesi tecnologicamente avanzate per gli arti superiori (ULP). La protesi i-LIMB, uno dei due prodotti commercializzati in questo momento dall’azienda, è la prima protesi ad essere lanciata sul mercato che abbia 5 dita elettroniche (o motorizzate). Questa mano artificiale ha tutto l’aspetto e ricopre tutte le funzioni di un arto reale e rappresenta un grosso passo avanti nel mondo della bionica e della medicina.
La mano artificiale i-LIMB è stata sviluppata utilizzando sofisticate tecniche di ingegneria ed è prodotta con l’impiego di plastica molto resistente. Il risultato è una leggerissima e resistentissima protesi di nuova generazione che sta attirando tutti: i pazienti, ma anche i professionisti del settore.
La mano artificiale i-LIMB è controllata da un sofisticato sistema intuitivo che si basa sull’input muscolare per generare l’apertura e la chiusura della mano bionica. Questo tipo di controllo viene effettuato attraverso il segnale elettrico generato dai muscoli presenti nella restante parte dell’arto. Il segnale viene recepito da alcuni elettrodi che sono posizionati sotto la superficie della pelle. Diversi soggetti, già muniti di queste protesi mioelettriche, sono in grado di adattare il sistema e le nuove funzionalità nel giro di pochi minuti. La mano bionica i-LIMB rappresenta per i nuovi pazienti una soluzione dalla tecnologia avanzata: una protesi che non è mai stato possibile realizzare prima d’ora.
Design avanzato
La costruzione modulare della mano bionica i-LIMB permette di sostituire ogni singolo dito con la semplice rimozione di una vite. Questo significa che, in caso di necessità di manutenzione, il medico che ha installato la protesi potrà rimuovere senza difficoltà il dito interessato durante una semplice visita medica, così che il paziente possa tornare subito alla sua vita di tutti i giorni. Le protesi tradizionali, invece, necessitano sempre di essere revisionate dall’azienda che le produce, pertanto il paziente è spesso costretto a rimanere senza mano per alcune settimane.